Il Grillo Straparlante

La democrazia nel Movimento 5 StelleDi Starrynight via Spinoza

Il guitto Grillo sopra il carrozzone
ci viene a dir che il suo è grande partito
dove la gente poi diventa un clone.

Famigerato ormai è quell’invito
di andare a fare in culo tutti quanti
come ricetta di statista ambito.

“Venite qua con me da tutti i canti
nel movimento delle cinque stelle
v’insegno come Italia porto avanti!

Faremo lor vedere delle belle
risoluzion per i nostri problemi:
Fuori dall’Euro! basta le gabelle!

I debiti non pago a quegli scemi
che c’han prestato i soldi fiduciosi.
E’ tempo che la vecchia Europa tremi!”

Con questi grandi intenti bellicosi
suo virus va spargendo per la rete
gabbando gli ignoranti ed i curiosi.

A lui di dire il vero non compete
con l’affabulatore Casaleggio
più facile intortar la gente ebéte.

Io credo invece che tu sia il peggio
che gira tutta Italia come un mulo
e pronto a tutto pur d’avere seggio.

Sai che ti dico Grillo? Vaffanculo!

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Pubblicato il 19 gennaio 2013, in Politica (Inferno) con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Non so di che idea politica è lei ma di sicuro qui è uscita fuori questione. Vado punto per punto:
    dove la gente poi diventa un clone:
    clone di cosa? qui ognuno propone idee per la communità non c’è nessuna centralità politica le consiglio vivamente di partecipare a qualche riunione di città del movimento e veda se qualcuno si muove come un robot.
    Fuori dall’Euro:
    lo ha detto è ripetuto è il popolo che deve decidere su questo ambito non il suo famigerato padrone come lei spiega, vuole commissionare un referendum non decidere da solo.
    Intenti bellicosi:
    intenti bellicosi de che? Ma oltre a levare i radicati sulle poltrone che lo fanno per interesse cosa deve fare? Se non c’era il movimento a quest’ora avevi alba dorata alle calcagna e vediamo se potevi dire la tua opinione.
    Ah e le spiego un’ultima cosa questo grande padrone cioè grillo che detta legge e ti fa fare quello che lui vuole e non lascia dissentire (su questo avrei qualcosa da ridirgli anch’io) ha messo a disposizione su internet – invece di ciarlare si informi – un processo che da il potere a chiunque di proporre e votare una legge o meno quindi siamo noi che decidiamo. In sintesi le critico che lei è una gran disinformata e prima di dilettarsi provi a girare un pò in rete o in qualche circolo poi ne riparliamo.

    • Le rispondo senza rime (non per le rime) altrimenti non finisco più.
      La mia critica non va alle idee di Grillo, e men che meno alle persone che aderiscono al suo Movimento.
      I principi su cui si basa sono molto spesso buon senso, alcuni condivisibili e altri no, ma l’impianto generale di ciò che dice non mi trova in disaccordo.
      Nè mi sogno di criticare gli attivisti del Movimento, in nome di un modo di fare politica nuovo, basato sulle necessità del Paese e lontano dalla corruzione e l’arrivismo a cui ci hanno abituati. Anzi, li stimo profondamente perchè si rimboccano le maniche, a differenza di ben 50 elettori su 100 che si lamentano ma nemmeno vanno a votare.
      La mia critica va allo stesso Beppe, perchè ritengo che stia sbagliando approccio. Da due punti di vista.
      1) Il suo modo di comunicare. E’ sempre incazzato e urlante, e trasmette anche il messaggio più sacrosanto con una connotazione negativa e che non convince. Non dovrebbe dimenticarsi che gli italiani sono un popolo di moderati benestanti, che non amano i toni estremi e temono chi mette in discussione le loro certezze. Se Grillo vuole voti, deve ricordarsi che l’idea più eccellente non arriva a destinazione senza un mezzo di comunicazione altrettando efficace. Venda le sue idee in maniera più rassicurante e forse aiuterà davvero l’Italia a mandare tutti a casa. Per ora è al 13% e in discesa, la vedo dura.
      2) Il suo modo di gestire il Movimento. Sono convinta che al suo interno ci siano persone davvero in gamba che possono fare la differenza. Ma solo se vengono lasciati liberi di pensare e non vengono castrati pubblicamente dal Deus Ex Machina. Il PDL è imploso perchè costituito da un Padrone circondato di yes-men. Grillo dovrebbe fermarsi un attimo ed evitare di prendere la stessa direzione

      • Quello che ha detto lo condivido tranne che per una cosa: la comunicazione.
        I moderati benestanti dei quali lei parla non esistono più tranne che per i moderati politici che vengono chiamati così (a perere mio) solo perchè moderano il deretano in base alla direzione dei soldi. Oggi ci sono giovani che portano sulle spalle il peso di un passato in cui il menefreghismo regnava sovrano e chi appariva un portatore si luce invece era un affabulatore. Se non si alza la voce con questi qui di la non si muovono, hanno radicato per bene le radici bisogna creare un terremoto per ricordare, che, il popolo è sovrano.
        Rivolgo questo messaggio a chiunque lo legga:
        non dimenticate mai la nostra storia anche se per un periodo cupo, lungo che sia stravolge i vostri pensieri e li manda allo schifo ricordate che questo popolo che questa terra ha dato tanto all’umanità (rinascimento, impero romano, medioevo, centro legislativo preso sempre in cosiderazione, unione europea, il marchio made in italy e tanto altro), ricordate che siamo la capitale dell’arte nel mondo e solo da noi sono arrivati uomini che volevano vivere e morire qui (guardate cosa ha scritto stendhal sulla sua tomba) perchè è bello viverci. Che questo orgoglio possa essere forza per un rinnovamento. Siate orgogliosi di essere italiani.

  2. Sottoscrivo il messaggio al 100%, visto che nel prologo di questo blog non dico nulla di diverso.
    Ma continuo a dissentire sulla composizione dell’elettorato, e su come va portato a comportarsi, elettoralmente parlando, in maniera diversa dal solito.
    La stragrande maggioranza di chi vota non è giovane, non usa internet, non legge giornali a parte la Gazzetta dello Sport.
    Il grosso dell’elettorato è formato da pensionati, dipendenti pubblici, lavoratori dipendenti e imprenditori. Tutta gente benestante perché ha un lavoro sicuro, garantito, e/o un piccolo tesoretto accumulato in decenni di lavoro. Questa Italia non è ricca ma vive dignitosamente, e la cosa che teme di più è che qualcuno o qualcosa gli porti via quello che ha. È indignata dalle ruberie dei politici ma teme che mandando tutto all’aria potrebbe essere anche peggio. E davanti ad un’incognita preferisce un presente non perfetto ma apparentemente sicuro rispetto ad una prospettiva migliore ma di cui non è ho grado di misurare l’impatto sul proprio tenore di vita.
    Mi creda, chi vuole la rivoluzione non garantisce abbastanza voti per governare. Probabilmente i rivoluzionari il Movimento li ha già intercettati tutti.
    Quello che serve è cambiare il packaging con cui Grillo propone il cambiamento. Guardi Berlusconi: ciò che propone è marcio, nel migliore dei casi stantio e ammuffito. Ma la confezione è eccezionale, e incredibilmente sta riguadagnando seguito!
    Sottovalutare una cosa del genere e equivale ad una resa senza combattere.

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