Le 5 cose che gli uomini invidiano alle donne

Scritto per In Supposte

Madonne e Gentili Donzelle, che da sempre andate ripetendo “Come vorrei essere nata uomo!”: non crucciatevi!Festa della Donna

Sì, è vero, un uomo apparentemente gode di maggiore libertà fin dall’infanzia e può essere affascinante senza necessariamente essere considerato stupido.
Può addirittura fare flatulenze in pubblico senza essere bandito dalla propria cerchia di amicizie, anzi destando ilarità.

Ma guardate la questione dal lato opposto: quante cose gli uomini NON possono fare, nonostante ne avrebbero desiderio o necessità, che invece per una donna sono considerate assolutamente naturali?

Vi faccio qualche esempio:

1) Rimediare alla bruttezza: una donna, a meno che non assomigli alla Littizzetto, con un po’ di trucco, una pettinatura giusta e un vestito azzeccato può salire anche di due livelli nella scala “Scorfano-Cozza-Balena-Sogliola-Sirena-Passera”. Un uomo inguardabile resta tale (a meno che non sia miliardario, ma questa è un’altra storia);

2) Essere bassa: una donna alta un metro e cinquanta, se proporzionata, è comunque considerata affascinante. Anzi, ci sono uomini che hanno un vero e proprio debole per le donne minute. Un uomo di quella taglia è irrimediabilmente condannato all’insuccesso: con le donne, al lavoro, alla guida di un’auto. A meno che non si chiami Berlusconi e porti scarpe coi tacchi interni, ma si torna alla questione di cui sopra;

3) Andare in vacanza con un’amica: due donne in vacanza da sole, anche se single e stagionate, sono semplicemente due amiche in vacanza. Due uomini in vacanza da soli, specialmente se single e stagionati, nel migliore dei casi sono due gay, nel peggiore due maiali pedofili alla ricerca di qualche innocente ragazzina del posto con cui trastullarsi;

4) Smettere di lavorare: la carriera non fa per voi? sognate da sempre una famiglia numerosa? La Società non condannerà mai una donna che scelga di essere l’angelo del focolare, e che trascorra la giornata a fare biscotti. Un uomo non solo è geneticamente obbligato a lavorare, ma deve anche avere successo ed essere stressato per essere considerato in gamba. Sposare una miliardaria non risolve il suo problema, anzi, all’etichetta di “incapace” aggiunge quella di “parassita”;

5) Piangere: il pianto, che sia di dolore, rabbia o felicità, è comunque espressione di un’emozione ed è liberatorio. Una donna che piange è sensibile, un cammeo di virtù femminile, ispiratrice di poesie. E’ persino bella. Un uomo che piange? Mammoletta, femminuccia, mezzasega, sono gli epiteti più gentili che può aspettarsi di ricevere, persino dai famigliari. Lascio a ognuno di voi la ricerca dei peggiori…

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Pubblicato il 9 marzo 2014, in Vita Nòta con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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