Tramontana di Marzo

Aria di monte ancor rincorre il gelo;Primavera
rifulge occhio del sole al borgo antico
fin quando l’astro dona, d’oltre ‘l cielo
colore ascoso ai cirri al bosco amico.

E sol d’un soffio gli alberi discende:
così che mentre il pino ondeggia lieve
il tiglio, più lontano, ancor l’attende

immobile, al ricordo della neve;
seppure a nostalgia del bianco manto
e di quel peso gelido sì greve
ch’ormai ha lasciato il posto al nuovo canto

di rondini ch’ai passer prendon luogo
e che dei cieli intrisi ancor di brina
fan piazza dell’annuncio del lor giogo.

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Di là per quel ner loco compagnai / colui che dai viventi a infer discese / dal canto di quell'estro or qui tornai

Pubblicato il 21 marzo 2014, in Amenità (Paradiso) con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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