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Diritto e Rovescio

Di Valeria Noli

Può venire da pensareMafia romana
che in città ci si diverta.
Ma se stiamo un po’ a guardare,

sempre corta è la coperta:
si potrebbe lacerare.
E la sola cosa certa

è che molta è la manfrina.
Tra sinistra e camerati,
la politica è sentina,

molti sono i derubati.
Noi scegliamo, segno a segno,
tra i pareri dichiarati:

la Boldrini grida sdegno,
Alemanno si sospende,
ed il sindaco di legno

grida (appeso alle sue tende,
un monologo ch’è un dramma)
e nessuno se l’attende,

“io non c’entro” e poi anche “mamma”
avvistando Carminati.
C’è su Twitter poi chi spamma:

siamo tutti sconsolati.
Sono tristi che li han presi,
e perché con gli immigrati

c’eran traffici sospesi.
Poi, con la partita doppia,
fitto fitto di sottesi,

il registro quasi scoppia
per le troppe transazioni.
Nessun lascia, altrui raddoppia,

sono grandi le illazioni.
“Da indagare”, “Da capire”,
sono chiare le intenzioni?

Mai che il verbo “restituire”
lo utilizzino i felloni.
Noi chiediamo dimissioni.

La giustizia carceraria
vi rovesci a zampe all’aria!

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Libertà è partecipazione

Mi duole constatar che anche stavoltaastensione
di non scegliere han scelto gli italiani
con l’astension, lavandosi le mani
a guisa di segnale di rivolta

Comprendo che la gente sia sconvolta
e stanca di votare ciarlatani
;
ma non v’è quorum che rendere vani
i voti possa, se la resa è molta

Così si dà il potere a quattro gatti,
che incarnano una maggioranza finta
,
di scegliere per noi una direzione.

Non va scordata mai questa lezione:
la madre dei cretini è sempre incinta
e alle elezioni votano compatti

80 euro posson bastare

80 euro per te
imageposson bastare
80 euro per chi
si lascia ingravidare
disoccupati da sistemare
e pensionati che non voglion morire
80 euro per chi
mi dice sempre di sì

Vorrei sapere chi ha detto
che la copertura non c’è
matto, quello è proprio matto perché
forse non sa
che basta alzar le tasse sulla casa
o sulla pattumiera
Però quel matto mi conosce perché ha detto una cosa vera

L’Eden di Della Valle

Di Della Valle il turno sembra giuntoDella Valle
La sua “discesa in campo” nell’agone
accolgo con non poco disappunto

Che s’ergano dal mondo del pallone
a della Patria Prodi Salvatori
nuovo non è: dell’ultimo bubbone

portiamo nelle nari ancor gli afrori.
Come se governare il BelPaese
fosse question di gol e di rigori.

E pure in questo caso di palese
ci vedo un gran conflitto d’interessi
celato dietro a nobili pretese.

Di Tod’s sei il proprietario, non siam fessi:
è chiara come il bianco delle sciarpe
che porti quale trama, o Diego, tessi.

A Renzi vuoi soltanto “far le scarpe”

C’è chi dice “no”

In fondo Grillo mi fa tenerezza:Grillo-Scozia
lancia proclami, azzarda proiezioni
senza azzeccarne mai nemmeno mezza.

È cominciato tutto alle elezioni:
sì certa ormai vedeva la vittoria
che non pensò a adottar precauzioni.

Poi lo sappiamo come andò la storia:
a Renzi indietro d’oltre venti punti
rimase e quindi addio sogni di gloria.

Ora con gli Scozzesi, che disgiunti
volean tornar rispetto al Regno Unito,
scommise di veder morti e defunti

l’euro, Bruxelles e dell’Europa il mito.
Ma s’è sbagliato ancora, e la favella
pare abbia perso, tanto ch’è sparito.

O Beppe, non sarà che porti iella?

Usciamo a riveder i Cinque Stelle

Di Marchingegno88

Che farai, mio buon Grillone?La sconfitta di Grillo
Serve una valutazione.
Abbiam visto il lavorato

che in rete e in piazza hai berciato;
e se un dì m’hai ingannato
ora so fu pia illusione.

La tua fama alta è salita
dai talk show ribadita.
Ma la tivù era bandita,
oppur faccio confusione?

Non cacciasti con gran fretta
chi si presentò in diretta
(la pazienza ti difetta…),
quand’oggi vai da Vespone!

Lo so che di voti hai fame,
ma toppasti quell’esame:
e sulla poltrona infame
non facesti un figurone!

Beh, il Movimento è una focina
e c’è qualche idea carina:
ma con gli accorti in panchina
Di Battista fa il vocione.

E, Gesù mio, che disdetta
è Fraccaro che si netta!
Teme che con mano infetta
Civati lasci un alone?

Di Sandra parlar non voglio
e a lei va tutto il cordoglio.
Ghigliottina fenda il collo
a chi fe’ diffamazione!

Ma un far così indecoroso,
un urlar tempestoso
causò un tonfo clamoroso
all’europea elezione.

Mani anzi tempo sfregate
si nascondon umiliate,
e spero sol riflettiate
sulla vostra situazione.

Oh, se un po’ d’amor paterno
(non la voglia che ubbidendo
stia chi in Roma sta sedendo)
ti muovesse a ogni espulsione!

Era buono qualche intento:
ma brami dal movimento
un taleban comportamento
che non trova applicazione.

Che del terror instaurato
merito anche (è assicurato!)
a Gianrobè ne va dato
non è solo una mia opinione.

Guàrdati dalle sbandate,
da tutto ciò che fare fate,
e in specie quando stimate
il peso d’ogni affermazione.

Guàrdati da quei sentieri
il cui fine non puoi vedere,
e dall’agir come un sire,
o sarà altra umiliazione.

Papè Satàn, papè Satàn, a’ Beppe!

DanteSommoPoetaQuivi sospiri, pianti e alti guaiPapè Satàn, a' Beppe!
risonavan per l’aere Cinque Stelle:
di perder chi l’avrebbe detto mai?

Publio VirgilioOrben, qui sì n’ascolto delle belle
venti percent’e più non è sconfitta:
fé meglio assai pur dell’ex pidielle

Per di democrazia la strada dritta
ognun tiene’l diritto ben d’andarne:
così fé chi del tempo n’approfitta.

Tal è giusto che ponga a presentarne
ognun d’essi con pace e in gran letizia;
starà a noi poi dai fatti, giudicarne.

Purché non sol d’affari e d’amicizia
s’intoni dell’Europa il canto al voto;
tributo sia agli onesti e alla giustizia.

DanteSommoPoetaPapè Satàn, papè Satàn, a’ Beppe!

 

Publio VirgilioTi giuro, non comprendo come possa
un ventidue percento esser confuso
con una buona e sana rotta d’ossa

È ‘l metro dell’Italia a far refuso
o sol è moda andar contro quei tutti
che del liber pensier fan largo abuso ?

Sarà ch’al tempo mio di quei costrutti
non v’era rimarcanza: imperatore
mettea d’accordo buoni e farabutti

Ahi, quanto a dir qual era è gran dolore !
Votar non si poteva al tempo nostro;
goder sappiate, di quest’alto onore !

Ché di matita effimero l’inchiostro
permette a voi moderni d’assegnare
le luci e l’ombre de lo tempo vostro.

 

 

Il dolce cul novo

Scritta a quattro mani con @Montales per Kotiomkin

Giornata di sventure e addii forieraKotiomkin
la storia che racconto non è lieta,
ragazzi, qui c’è puzza di galera.

Chi parla è Sandro Bondi, lo poeta.
A star vicino a Silvio ed al suo tacco
Rebibbia, poi Beirut, fino a Gaeta
 
per cui dal culo suo la lingua stacco.
Da quale Capo posso ambir poltrona?
Matteo, che a Enrico Letta ha dato scacco!
 
La testa sua è ormai cinta da corona
egli è potente al pari di Bergoglio
O Renzi, senti l’arpa mia che suona!
 
Sviolino, tanto più non tengo orgoglio
nè la decenza, persa dal Novanta
passando dal PCI a quell’altro imbroglio
 
servendo lui che sempre ride e canta.
Son tuttofare: immerger so la mano
sia nella merda che nell’acquasanta
 
Narrar so barzellette come il Nano
seppur l’aspetto abbia da chierichetto
Matteo, l’appello mio non resti vano!

All’uopo fungo anche da scendiletto…

Se mi lasci non vale (by Silvio)

Sul giornale l’ho letto Se mi lasci non vale
questo ennesimo oltraggio
e tu senza dirmi niente hai trovato il coraggio
hai ferito l’orgoglio di tutto il mio reame 
e se adesso mi lasci sei soltanto un infame
E così, su due piedi, io sarei liquidato
ma son vittima, sai, d’un sondaggio sbagliato
Se Silvio finisce, finisce a metà
Solo cinque minuti, resta ancora un po’ qua

Se mi lasci non vale (se mi lasci non vale)
se mi lasci non vale (se mi lasci non vale)
Non ti sembra un po’ caro
il prezzo che adesso io sto per pagare
(Se mi lasci non vale) se mi lasci non vale
(se mi lasci non vale) se mi lasci non vale
dentro quella valigia tutto quel che hai rubato
non ci può stare

Metti a posto ogni cosa e parliamone un po’
io di errori ne ho fatti, qualche colpa ce l’ho
ma quello che conta è che ti vuoi riciclare,
se ora vai da Matteo, non potrai ritornare

Se mi lasci non vale (se mi lasci non vale)
se mi lasci non vale (se mi lasci non vale)
Non ti sembra un po’ caro
il prezzo che adesso io sto per pagare
(Se mi lasci non vale) se mi lasci non vale
(se mi lasci non vale) se mi lasci non vale
dentro quella valigia tutto quel che hai rubato
non ci può stare

Non gioco più (by Sandro Bondi)

Non gioco piùNon gioco più
me ne vado
non gioco più
Oh Silvio!
Il PDL è sfatto
e Renzi è l’uomo nuovo

io lascio Forza Italia
dietro di me
Non gioco più
me ne vado
non gioco più
Oh Silvio!
La Santanchè e Brunetta
ormai son
barzelletta
io cambio e chi non cambia
resta là
Non gioco più
lascia stare
non gioco più
ti giuro
che non ti farò male
presto ti passerà
di lacchè è pieno il mondo
un altro ne verrà
Non gioco più
me ne vado
non gioco più
Oh Silvio!
I miei non son capricci
son una vecchia foglia
che col vento se ne va
Non gioco più
non gioco più
non gioco più, no!

[continua]