La leggenda di San Valentino

C’era una volta un giovane, Sabino,San Valentino
romano, centurione e gran soldato,
a cui toccò uno scherzo del Destino.

Di nobile famiglia blasonato,
più Dèi, com’era d’uso, avea nel cuore:
al credo dei pagani era votato.

Un giorno in cui marciava con fervore
per Terni s’imbatté in una donzella:
Serapia, per cui fu subito amore

Serapia era fanciulla buona e bella;
però ella venerava il Dio Cristiano.
Per un pagano ciò era vera iella.

Sabino corse a chiederne la mano
ma i genitori opposero rifiuto
ed ogni tentativo restò vano.

Ma egli era un soldato risoluto:
al Vescovo di Terni, Valentino,
rivolse la richiesta sua d’aiuto

Il Vescovo restò ed essi vicino
dando alle nozze la benedizione
dopo che battezzato ebbe Sabino

Ma pria di celebrar dei due l’unione
Serapia s’ammalò di febbre e tisi
senza speranza alcun di guarigione

Sabino cadde in preda ad una crisi.
A Valentino chiese: “Sia mia moglie
prima che parta per i campi elisi”

E, narra la leggenda, come foglie
dal ramo un sonno eterno portò via
d’ambo gli amanti le beate spoglie.

Ma maritarli fu vera eresia:
col suo martirio, dell’incauto gesto
pagò San Valentino la poesia

D’amanti è il protettor proprio per questo,
chè per amore altrui donò la vita
(seppur c’è chi sostiene sia un pretesto
)

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Maccheronate dantesche

Macaronea

Ripetizioni di italiano. Commento al primo verso della Divina Commedia:
Io: “Che significa ‘nel mezzo del cammin di nostra vita’?”
Alunna: “…”
Io: “Bene, prendiamola da lontano. In che anno si svolge il viaggio agli Inferi di Dante?”
Alunna: “…”
Io: “Nel 1300!!! E quanti anni aveva Dante in quel momento?”
Alunna: “…”
Io: “Quando è nato Dante?”
Alunna: “…”
Io (sudando): “Nel 1265! Fai la sottrazione…”
Alunna: “1300-1265 fa… fa…”
Io (con gli occhi fuori dalle orbite): “Te lo dico io: 35! Ai tempi di Dante, l’età di 35 anni cosa significava?”
Alunna (candida): “Gli anni che aveva Gesù quando è morto?”
Io (sconvolta): “NO!!!!! A quanti anni è morto Gesù?”
Alunna (poco convinta): “30?”
(Mani nei capelli)

Prof: – Cosa intende Dante con “dannazione”?
Alunno: – …
Prof: – Cos’è un’anima dannata??
Alunno: – Beh, un’anima… vecchia… come il vino, d’annata…

I Liceo, compito in classe di Italiano:…

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Fatti non foste a viver come Nuti

L’Islam e la nitroglicerina

Sull’attentato ai danni del giornalewpid-charlie-hebdo-mahomet
satirico francese, tutto o quasi
s’è detto, sia nel bene che nel male.

Però m’han disturbato certe frasi
sull’Islam, “religione minacciosa
da cui rischiamo di venir invasi”.

Chiunque la suddetta tesi sposa
invito a far con me una riflessione
che sul concetto di “strumento” posa

L’islamica, com’ogni religione,
è un mezzo assai potente, e i suoi precetti
sono soggetti ad interpretazione

Se gli usi che ne fanno sian corretti
dipende da finalità e obiettivi
d’umana Autorità che li ha diretti.

I mezzi non son buoni nè cattivi:
a far la differenza è chi ha il potere
di renderli benigni oppur nocivi.

La nitroglicerina, a mio parere,
ne incarna una metafora calzante:
con essa il mondo inter puoi far temere

o andar d’un monte sull’altro versante.
Ai tempi dello Stato Pontificio
persino il Cristianesimo mandante

si fece di Crociate e sacrificio.
Ma non perché di Bibbia sia dettame
bensì per puro umano beneficio.

Rifletti, quando mucchi di letame
la stampa ci dà in pasto, ché segrete
e oscure sono spesso le sue trame.

Di verità mai non saziar la sete.

Pensiamo positivo

Auguri, cari i miei connazionali!Re Magi
Passato è un altro anno, e più che il bene
finiamo ad elencarne solo i mali

Non fu granchè quest’anno, è ver, sebbene
sforzarmi voglio di rendergli omaggio
con che di positivo mi sovviene

Serve una buona dose di coraggio
ad isolare pochi avvenimenti
sì pallidi che paiono un miraggio

ma almeno come auspicio o come intenti
per l’anno nuovo è d’uopo ricordare
alcuni fatti, più o meno recenti

La Costa ha finalmente preso il mare:
il Giglio è ritornato alla sua vita
e i morti in pace posson riposare

Una prelibatezza fu insignita
del marchio “Patrimonio dell’Unesco”:
è di Pantelleria il Passito, cita
.

E che là nello spazio sieda al desco
e guidi la missione una donzella

nostra concittadina, ha del fiabesco.

Non ci abbattiamo mai, seppur la iella
di vista ha dieci decimi, e discreta
di marcia ogni anno sia la sua tabella

Pazienza se sfuggirci par la mèta:
anche i Re Magi, per trovar la strada,
seguire hanno dovuto una Cometa

Tanti Auguri ai duri e puri

Di Valeria Noli

E tanti e tanti auguri a tutto il mondo:Auguri
la Mafia danza lieta, qui trionfa,
ed il governo pensa a farci il tondo.

Perché il buon gusto cade, cede e tonfa
e se non hai lavoro, voglia o meno,
tu non puoi farci nulla. Il gatto ronfa

nella sua cesta, dorme senza freno,
e saltano le pulci sul suo pelo,
e possono perfin balzarti in seno.

E blatera la nonna – santo cielo! –
lamenta un suo passato ricco e antico,
“S’andava a sentir messa con il velo”.

Allora, amico caro, te lo dico:
fatti un Natale tuo, col vitalizio,
che ieri passeggiando in via Panìco

alcuni vidi andar, colmi di vizio,
lupi senza pelliccia, ma viziosi,
lupe con la pelliccia e tutte sfizio.

Giravano i negozi più lussuosi
in cerca di una “mise” molto elegante
per i veglioni lor libidinosi.

Ma son tutti parenti all’elefante
che un dì, dentro un negozio di cristalli,
fece un bel po’ di danni; o tu danzante

sul fil del precipizio, sulle valli,
politico: ti attendono, pazienti,
padri incapienti, poveri e camalli.

T’aspettano, con occhi intelligenti:
verrà quel tempo che gli dia ragione
su chi scrive decreti malviventi,

che meritan ludibrio e reclusione.
Molti nel mondo vivono la crisi,
ma a noi non è bastato Don Puglisi.

Allo schiarir dell’Orizzonte

Spero mi perdonerete se questo post non sarà in rima come di consueto e se mi accingo ad affrontare un argomento serio, ma ne vale la pena.Horizon-2020

Per ragioni che non vi starò a spiegare sono venuto a conoscenza di un programma lanciato dall’Unione Europea della durata di 7 anni, chiamato “Horizon 2020”. Lo scopo del programma è finanziare chiunque (e sottolineo chiunque, siano aziende, Governi o Pubbliche Amministrazioni) voglia sviluppare entro il 2020 un progetto che abbia come scopo il miglioramento della qualità della vita dei cittadini comunitari, lo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro.
Fra i temi all’attenzione ci sono, ad esempio, il cambiamento climatico, il trasporto e la mobilità sostenibile, le energie alternative, la sicurezza alimentare, l’invecchiamento della popolazione.

I finanziamenti, a fondo perduto, vengono erogati a fronte di un normale bando di gara, e come dicevo sono aperti a tutti. Ma la cosa più interessante è la cifra che l’Unione Europea ha stanziato per supportare Horizon 2020: 80 miliardi di euro.
Per intenderci, 80 miliardi di euro è una cifra a 10 zeri: sono pari a 160 mila miliardi di vecchie lire ed equivalgono a 2 o 3 delle “manovrine” che piacevano tanto a Tremonti, e che si sostanziavano in aumenti delle tasse e tagli lineari a sanità e istruzione. Ma soprattutto equivalgono a quanto l’Italia paga in un anno come interessi sul debito pubblico (sempre che non aumenti lo spread).

80 miliardi di euro sono una montagna di soldi.

Vi chiederete perchè vi sto raccontando tutto questo.
Perchè da anni ormai non ci sentiamo dire altro che “non ci sono soldi”. Non ci sono soldi per attuare le riforme, non ci sono soldi per costruire nuove infrastrutture, non ci sono soldi per la banda larga, non ci sono soldi per combattere il dissesto idrogeologico. Tutti problemi che rientrano alla grande nell’ambito del miglioramento della qualità della vita, dello sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro.
Vuol dire che non c’è bisogno di alzare le tasse o distruggere il welfare, perchè almeno una parte dei fondi necessari a finanziare gli investimenti arriverebbe dall’Europa. Proprio lei, la tanto vituperata matrigna, additata come colei che sa solo imporci rigore!

Altra cosa interessante: la UE da sempre mette a disposizione finanziamenti a fondo perduto per progetti del genere. Purtroppo, in cambio, chiede che venga presentato un progetto chiaro, e che si dia evidenza di come vengono spesi i soldi erogati. E poichè la trasparenza è incompatibile col modus operandi mafioso visto in occasione di Expo, Mose, ecc, il risultato è che, in media, l’Italia utilizza solo il 9% dei fondi a disposizione. Salvo poi continuare a piangersi addosso e a dire che “non ci sono soldi”.

Non voglio annoiarvi ulteriormente. Sul web trovate centinaia di articoli su Horizon 2020, sui finanziamenti europei agli Stati dell’Unione, e sul loro utilizzo reale.
Vi invito ad andarne a leggere almeno qualcuno, e a non dimenticarvene le prossime volte che ci diranno che “non ci sono soldi”, o quando Grillo, Salvini e altri demagoghi populisti che ci raccontano solo metà della storia puntano il dito contro l’Europa, il tiranno “che solo chiede e nulla dà”

Filastrocca populista

Cambiare tutto perchè tutto resti uguale

Mi è capitato recentemente di leggere su Roma alcune considerazioni che riporto qui di seguito.
La cosa inquietante è che non si riferiscono ai recenti fatti di Mafia Capitale, ma all’Antica Roma del Tardo Impero.
Darwin ci deve una spiegazione, se dopo 2000 anni siamo ancora qui a ripetere gli stessi errori. Qualcosa deve essersi inceppato nel meccanismo evolutivo dell’Homo Italicus.antica-roma

Associazioni paramafiose, corruzione elettorale e brogli, concussione e peculato, bustarelle, appalti e tangenti, vendita di posti e di cariche, corruzione dei giudici, potere delle raccomandazioni.

Largo uso della pratica clientelare, secondo cui, in cambio di tutela e di assistenza giuridica, i clienti dovevano mostrare devozione al loro “patrono”, rendendogli numerosi servigi. Tra patrono e cliente esisteva un legame così forte che erano esentati dal testimoniare l’uno contro l’altro. L’esibizione di numerosi clienti da parte del patrono costituiva una fonte di prestigio e di potere di primaria importanza.

Brogli elettorali. Il campionario dei metodi per alterare il risultato elettorale era molto vario: elargizioni di denaro e di favori agli elettori, pressioni e intimidazioni al momento del voto, faziosità e corruzione dei magistrati incaricati dello spoglio dei voti e della proclamazione del vincitore. Questo campionario di irregolarità era però continuamente contrastato da iniziative volte a garantire il regolare svolgimento delle elezioni.

La corruzione e le malversazioni dei funzionari dello stato affliggevano coloro che erano sottomessi alla loro autorità. Nonostante il generoso appannaggio ricevuto, i governatori delle provincie e gli alti gradi dell’amministrazione periferica spesso approfittavano con le irregolarità più diverse della propria posizione. Ma la corruzione riguardava anche i gradini inferiori dell’amministrazione statale, ad esempio i titolari di lucrosi appalti statali.

L’amministrazione della giustizia è un altro settore della vita pubblica romana toccato da ampia corruzione. Il magistrato pubblico incaricato dell’amministrazione giudiziaria affidava i giudizi a un giudice scelto dalle parti o da egli stesso designato. Esistono numerosi esempi di come i processi fossero spesso volti a favore di un personaggio ricco e potente. I processi erano pubblici, cosa che temperava gli eccessi della corruzione dei giudici e che faceva emergere l’attività di giudici integri e imparziali come termine di confronto per l’attività di tutti gli altri.

Non poteva mancare l’argomento delle raccomandazioni. Al crescere della pubblica amministrazione si moltiplicarono i posti nelle carriere statali. La caccia al posto era l’attività principale dei giovani rampanti delle classi emergenti. Per ottenerlo era necessario godere di influenti raccomandazioni, nelle quali non è possibile trovare traccia delle qualità specifiche che il candidato poteva vantare per occupare degnamente la posizione cui aspirava, ma solo l’esaltazione di generiche virtù e soprattutto della fedeltà del raccomandato.

Diritto e Rovescio

Di Valeria Noli

Può venire da pensareMafia romana
che in città ci si diverta.
Ma se stiamo un po’ a guardare,

sempre corta è la coperta:
si potrebbe lacerare.
E la sola cosa certa

è che molta è la manfrina.
Tra sinistra e camerati,
la politica è sentina,

molti sono i derubati.
Noi scegliamo, segno a segno,
tra i pareri dichiarati:

la Boldrini grida sdegno,
Alemanno si sospende,
ed il sindaco di legno

grida (appeso alle sue tende,
un monologo ch’è un dramma)
e nessuno se l’attende,

“io non c’entro” e poi anche “mamma”
avvistando Carminati.
C’è su Twitter poi chi spamma:

siamo tutti sconsolati.
Sono tristi che li han presi,
e perché con gli immigrati

c’eran traffici sospesi.
Poi, con la partita doppia,
fitto fitto di sottesi,

il registro quasi scoppia
per le troppe transazioni.
Nessun lascia, altrui raddoppia,

sono grandi le illazioni.
“Da indagare”, “Da capire”,
sono chiare le intenzioni?

Mai che il verbo “restituire”
lo utilizzino i felloni.
Noi chiediamo dimissioni.

La giustizia carceraria
vi rovesci a zampe all’aria!