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La leggenda di San Valentino

C’era una volta un giovane, Sabino,San Valentino
romano, centurione e gran soldato,
a cui toccò uno scherzo del Destino.

Di nobile famiglia blasonato,
più Dèi, com’era d’uso, avea nel cuore:
al credo dei pagani era votato.

Un giorno in cui marciava con fervore
per Terni s’imbatté in una donzella:
Serapia, per cui fu subito amore

Serapia era fanciulla buona e bella;
però ella venerava il Dio Cristiano.
Per un pagano ciò era vera iella.

Sabino corse a chiederne la mano
ma i genitori opposero rifiuto
ed ogni tentativo restò vano.

Ma egli era un soldato risoluto:
al Vescovo di Terni, Valentino,
rivolse la richiesta sua d’aiuto

Il Vescovo restò ed essi vicino
dando alle nozze la benedizione
dopo che battezzato ebbe Sabino

Ma pria di celebrar dei due l’unione
Serapia s’ammalò di febbre e tisi
senza speranza alcun di guarigione

Sabino cadde in preda ad una crisi.
A Valentino chiese: “Sia mia moglie
prima che parta per i campi elisi”

E, narra la leggenda, come foglie
dal ramo un sonno eterno portò via
d’ambo gli amanti le beate spoglie.

Ma maritarli fu vera eresia:
col suo martirio, dell’incauto gesto
pagò San Valentino la poesia

D’amanti è il protettor proprio per questo,
chè per amore altrui donò la vita
(seppur c’è chi sostiene sia un pretesto
)

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L’Islam e la nitroglicerina

Sull’attentato ai danni del giornalewpid-charlie-hebdo-mahomet
satirico francese, tutto o quasi
s’è detto, sia nel bene che nel male.

Però m’han disturbato certe frasi
sull’Islam, “religione minacciosa
da cui rischiamo di venir invasi”.

Chiunque la suddetta tesi sposa
invito a far con me una riflessione
che sul concetto di “strumento” posa

L’islamica, com’ogni religione,
è un mezzo assai potente, e i suoi precetti
sono soggetti ad interpretazione

Se gli usi che ne fanno sian corretti
dipende da finalità e obiettivi
d’umana Autorità che li ha diretti.

I mezzi non son buoni nè cattivi:
a far la differenza è chi ha il potere
di renderli benigni oppur nocivi.

La nitroglicerina, a mio parere,
ne incarna una metafora calzante:
con essa il mondo inter puoi far temere

o andar d’un monte sull’altro versante.
Ai tempi dello Stato Pontificio
persino il Cristianesimo mandante

si fece di Crociate e sacrificio.
Ma non perché di Bibbia sia dettame
bensì per puro umano beneficio.

Rifletti, quando mucchi di letame
la stampa ci dà in pasto, ché segrete
e oscure sono spesso le sue trame.

Di verità mai non saziar la sete.

Serenata a sorpresa

Scritto per il LoLington Post

Il prode Cecco alla sua innamorataSerenata-featured-300x336
s’appresta a organizzar sotto al verone,
romantico, una bella serenata

Da mesi ormai prepara la canzone
che intonerà al cospetto di quel viso
angelicato e rosso d’emozione

e sogna, ripetendo il breve inciso,
di udir della sua voce il suon vibrante,
melodico, da uccel del Paradiso

Strimpella il mandolin, con far zelante
poi con la strofa va del ritornello…
ma lo raggiunge un suono raggelante!

La voce che sognava d’un fringuello
è stridula e stonata, al punto tale
da ricordar d’un pozzo il verricello!

Ma Cecco non la prende troppo a male:
“In fondo, basta che sia buona e bella
e sappia intrattener un commensale”

“Mia amata”, si rivolge alla donzella
“Rallegrami l’udito, sii indulgente,
col suono della dolce tua favella”

Ma basta una parola, quasi niente,
per far capire a Cecco che l’amata
non è solo stonata: è balbuziente!

Depresso dalla nuova bastonata
fa per girar sui tacchi, poi s’arresta:
“Che importa, quel che conta è la facciata!”

“Mia cara”, dice, “Non essere mesta:
possiedi una beltà così abbagliante
che il neo mostratomi nell’ombra resta.

Perchè mi lasci solo e trepidante,
e non scendi a tenere compagnia
al menestrello, garrulo e cantante?”

D’un tratto la donzella corre via
e in Cecco inizia a fremer la speranza,
pregusta dell’incontro la magia.

La luce vede spegner nella stanza,
ode girar la chiave nella toppa,
la porta s’apre ed ecco lei che avanza:

“Oh cacchio, non ci credo! E’ pure zoppa!”

5 errori da evitare per conquistare (e tenersi) una donna

Scritto per InSupposte

Si dice che le donne siano un mistero da risolvere. E’ un eufemismo: diciamo pure che assomigliano più ad un’equazione differenziale a 10 incognite, anche se sono sicuramente più piacevoli.

Ma ho due buone notizie per i Signori Gentiluomini.5 errori da evitare per conquistare e tenersi una donna
La prima è che sono pronto a mettere a vostra disposizione la mia esperienza plurisecolare: checchè se ne dica, le donzelle cambiano gusti in fatto di vestiti, scarpe e borse, ma non in fatto di uomini.
La seconda è che, essendo io secondo solo a Giacomo Leopardi in fatto di “due di picche” e avendo imparato dai miei numerosi errori, ho ridotto le incognite da 10 a 5.
Nel senso che in almeno 5 situazioni ho la certezza che qualunque approccio si tradurrebbe presto o tardi in un due di picche.

Mi appresto quindi ad elencarvi 5 atteggiamenti in cui spesso inciampiamo, e che le donne amano alla stessa stregua dei cuscinetti di cellulite:

1) Atteggiamento “T-Rex”, ovvero “del braccino corto”. Lungi da me consigliarvi di sommergere una donna di regali allo scopo di comprare i suoi favori, nonostante esistano parecchie donzelle disposte ad abbocare ad un amo luccicante. Questo non vuol dire però che dobbiate dedicare alla vostra lei le stesse attenzioni che riservate alla povera pianta grassa che bagnate una volta ogni 6 mesi e che resiste vostro malgrado in un angolo recondito del vostro appartamento. Alle donne piace avere la conferma che siete nei loro pensieri. Non è necessario il brillocco: farle una sorpresa ogni tanto, come un banale fiore, richiede un limitato investimento finanziario, vi fa acquistare gli stessi punti di una prestazione erotica da manuale, e rispetto a questa vi costa parecchie energie in meno;

2) Atteggiamento “Pigiama”, ovvero del “nerd sfigato”. Quanto ci piace esibire la nostra donzella quando sfoggia un bel vestito, un tacco 12 e un trucco che la valorizza? Parecchio. Anche le donne gradiscono che un uomo si accompagni a loro con un taglio di capelli moderno, sbarbato o col pizzetto a posto, e con un look adeguato. Quindi, se non volete andare in bianco a vita, rinunciate ai capelli con la riga di fianco stile ragioniere anni ’50, alla maglietta di quando avevate 20 anni anche se ci siete molto affezionati e ai pantaloni che fanno sospettare abbiate l’orchite. Non avere gusto non è una buona ragione per farvi accompagnare da vostra madre a fare shopping, a meno che non puntiate a donne sue coetanee;

3) Atteggiamento “SuperEgo”, o “parlo solo io”. Va bene essere intelligenti e colti, va bene che abbiate viaggiato un casino o facciate il lavoro più fantastico del mondo. Alle donne piace frequentare uomini interessanti, sicuri di sè, che danno l’impressione di sapere il fatto loro. Quello che piace meno è essere trattate come fossero specchi, semplici strumenti che riflettono e confermano l’opinione elevata che un uomo ha di se stesso. Come già detto, le donne apprezzano chi mostra attenzione nei loro confronti, e si prende il disturbo di informarsi sul loro conto. Se non siete disposti a scendere dal vostro trespolo, restateci pure, ma da soli.

4) Atteggiamento “Clown”, ovvero del “simpatico a tutti i costi”. Va bene il detto “le donne bisogna farle ridere”, ma bisogna esserne capaci. Il senso dell’umorismo è una dote innata: o lo si ha o non lo si ha. Se è vero che un uomo realmente divertente acquisisce agli occhi femminili un fascino particolare, è ancora più vero che fare dell’umorismo se non lo si possiede produce risultati disastrosi, alla stregua del cimentarsi nel Karaoke se si è stonati come una campana, e in più vi fa sembrare microcefali anche se avete una laurea cum laude in fisica quantica. Fate leva sulle altre vostre doti, fisiche e non: ne avrete pur qualcuna. In caso contrario, non mi stupisce che le donne non vi calcolino minimente.

5) Atteggiamento “Zerbino”, o Diabete. Quando una donna elenca le qualità che vorrebbe in uomo, ad esempio che sia servizievole, le dica “ti amo” 50 volte al giorno, la sommerga di sms zuccherosi, faccia le pulizie in casa, non pensa veramente ciò che dice. O meglio, nel momento in cui dovesse essere esaudita, lo troverebbe noioso al punto di lasciarlo entro un paio di settimane. Una donna in un uomo cerca un uomo, non un clone di se stessa. Anche noi uomini spesso descriviamo la nostra donna ideale come una bomba del sesso siliconata, dedita esclusivamente ad acrobazie erotiche, ma quanti si accompagnerebbero ad un soggetto del genere per più di qualche serata, o ci metterebbero su famiglia?
Non dimenticate mai che il cane è il migliore amico dell’Uomo. Non della Donna.

I 5 tipi di donna che non ci staranno mai

Scritto per InSupposte

Che puntiate ad una semplice avventura o ad una relazione stabile, ci sono donne con cui è meglio evitare di perdere tempo.I 5 tipi di donna che non ci staranno mai
A meno che non siate più figo di George Clooney o più ricco di un calciatore, o entrambe le cose, non vi si concederanno mai, oppure vi faranno talmente penare che alla fine non vi ricorderete nemmeno più perchè avete iniziato a starle dietro.

Lasciatevelo dire da uno che per una donna è arrivato a scrivere un poema in tre cantiche, e nonostante questo non ha combinato un bel niente…

1) La donna “Profumiera”: conosciuta anche come “gatta morta”, è solita ammaliare con voce suadente, ammiccamenti, moine e dimostrazioni lampo di parti del corpo strategiche studiate ad arte, stile trailer di film di prossimo annuncio. Peccato che lo slogan “coming soon” dei film, con lei si trasformi quasi sempre in un “coming never”: è infatti detta “Profumiera” per il suo vizio di far annusare a tutti l’aroma delle sue grazie senza però concerderle mai a nessuno. Poco male: molto spesso i trailer contengono le uniche scene decenti dei film, che per il resto sono boiate pazzesche.

2) La donna “Elastico”: per lei il corteggiamento è più di un gioco, è quasi una partita a scacchi, dove però lo scopo di non è di fare scacco matto all’altro ma di  far durare la partita il più possibile. In genere, più le si sta dietro è più lei è sfuggente, ma nel momento in cui ne hai le scatole piene e, rassegnato, molli la presa, eccola che ricompare. E usa modi talmente convincenti che tutta l’opera di autoconvincimento che ti sei fatto per mandarla a quel paese viene meno. E ti ritrovi daccapo. Il gioco finisce quando l’elastico si sfilaccia e perde, per l’appunto, la sua elasticità. Il problema è che spesso ne esci sfilacciato pure tu.

3) La donna “Ceralacca”: perennemente alla ricerca di qualcuno che sia alla sua altezza, si comporta come se avesse paura di sciuparsi. Magari gli piaci anche, ma è terrorizzata dal fatto che tu possa non essere quello giusto e crede che, aspettando un po’, possa trovare qualcosa di meglio. E nel frattempo non si decide, perchè se ti si concedesse, nella sua testolina bacata avrebbe la senzazione di aver buttato irrimediabilmente via un prezioso pezzo di se stessa. Quello che non capisce è che anche le cose sigillate ermeticamente prima o poi scadono. E che se anche te la desse, tu, certo, gliela restituiresti.

4) La donna “eBay”: è il tipo di donna per cui molti si rovinano. In genere è bellissima, affascinante, irrestistibile, lo sa molto bene, e lo usa per ottenere il massimo che può: cene, regali, vacanze. La sua non è avidità, è più un giochino che fa con se stessa per misurare il proprio potere nell’ottenere sempre di più dando il minimo indispensabile. Visto che alle aste partecipano diversi offerenti, con lei sai già che l’esclusiva è un’illusione. D’altra parte, che la multiproprietà sia un sòla per cui si paga profumatamente senza nemmeno poter disporre di quello che si è comprato, ormai lo sanno anche i sassi.

5) La donna “Beatrice”: dulcis in fundo, è un po’ un misto di tutti e quattro i generi descritti sopra, anche se di base è un’egocentrica col culto di se stessa. Adora essere corteggiata e non si sottrae alle attenzioni degli altri, l’ammirazione di cui è oggetto è il carburante che alimenta l’adorazione che ha verso se stessa e la conferma. Il gioco della seduzione per lei non è un mezzo, ma è fine a se stesso. Non si impegnerà mai in una relazione stabile, nemmeno se le piaci un casino, perchè altrimenti perderebbe le attenzioni degli altri. E la tue attenzioni da sole, per quanto tu ti possa sforzare, non le basterebbero mai: nemmeno se le dedicassi un’intera cantica di una poesia eterna.

Pensavo fosse amore… invece era interesse

Nicole, che impareggiabile Donzella!nicole-minetti-vero-amore-berlusconi-13
Come difende il suo benefattore!
Ha fatto ciò che fece per amore
senza secondi fini nè parcella

Al Giudice che in aula la interpella
risponde un po’ piccata e con dolore:
“Davvero non capisco il disonore
dei fatti di cui tanto si favella”

D’altronde è chiaro, Papi s’accompagna
a chi è procace ed alta di statura
seppur non sia dotata di cervello

Alla domanda: “Chi per te è un modello?”
Nicole rispose pronta: “La Ventura,
seguita a ruota da Mara Carfagna”*

*La risposta è stata data realmente durante un’intervista rilasciata al programma “Le Iene”