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Scuola Elementare Montecitorio

scolaro“Bambini, tutti in piedi, entra il Maestro!
Rispetto e disciplina son richiesti
chi parla o ride, al volo defenestro!”

‘Sti alunni son talmente delle pesti
che se non li rimetto tutti in riga
per non far nulla inventano pretesti

Il bullo della classe, Silvio, inziga
gli altri compagni a litigar tra loro
e invece di studiar pensa alla f**a

Mario, il secchione, è un gran ragazzo d’oro
ma sbaglia sempre il test di fine anno
ed alle ortiche butta il suo lavoro

Tenere a bada Beppe è un vero affanno:
con internet cazzeggia, oppur protesta
è in aula per scaldar solo il suo scranno

Una lavata già feci di testa
a Pigi: nominato capoclasse
s’è fatto dai compagni far la festa

Allora per uscire dall’empasse
ho nominato Enrico, e ho minacciato
la sospension per chi lo ostacolasse

Capite perchè son così abbacchiato:
son tutti dei monelli lavativi
capaci solo di sprecare fiato

Non è mai colpa loro, sono attivi
soltanto a scaricar le conseguenze
su qualcun altro di fatti lesivi

Ma in fondo son bambini, e le carenze
crescendo certo vengon compensate
D’Italia essi saran delle eccellenze!

(Madonna se ne ho scritte, di ca**ate…)

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Napolitano trova l’uomo giusto

Di Montales via SpinozaNapolitano

Ma porco vien da dir di questo mondo!
Invece delle prugne e il semolino,
normali per chi è quasi moribondo,

mi tocca dell’Italia far destino!
Se in tre l’elettorato si è diviso
formar Governo è invero un gran casino.

Il Grillo ha trionfato d’improvviso
portando via al PD vittoria certa
sì che Bersani a tutti è ormai un inviso.

O Clio, mi porti tu l’altra coperta?
Pierluigi implora i Cinquestelle invano
mentre il Berlusca insiste con l’offerta

e Capezzone? Beh, lui lecca l’ano.
Così mentre il mercato cola a picco,
il salvator son io, Napolitano,

mentre mio posto vuole l’uomo ricco.
Se esiste veramente quel Signore
una proposta in testa ora gli ficco:

“Buon Dio, oh tu che sei benefattore,
deh lasciami tornar al mio giaciglio
per riposare nelle mie ultim’ore.

Faresti il Presidente del Consiglio?”

The Day After – Il giorno dopo

ElezioniConclusa infine s’è la corsa al seggio
ma senza grandi vinti e vincitori
la sensazione è quella di un pareggio

Spaccato è il Belpaese in tre colori:
un mostro senza capo e con tre teste
è ciò che dalle urne viene fuori

Su Grillo han concentrato le proteste
i giovani, i precari, gli indecisi
chi dei Partiti pensa corna e peste

Bersani, che per mesi li ha derisi
gustando di Primarie il plebiscito
del suo carisma non vedea la crisi

Chissà se finalmente avrà capito
che è ineluttabile il rinnovamento
o cambi, o il popolo cambia partito

E poi c’è chi votò lo schieramento
che predica miracoli alla gente
che pure Iddio realizzerebbe a stento

Mi chiedo: chi li vota n’è cosciente
che trattasi di emerite caz**te
oppure no, ci crede veramente?

Ritengo le risposte più sensate
provengano da comiche storielle
che spiegan come vengan correlate

la zucca e l’onestà col Pidielle:
le tre virtù coesistere non sanno
nell’Uomo esse si trovano gemelle

E intanto Silvio torna a fare danno

Uno peggio dell’altro

Cerchiamo di non fare lo stesso... ma non asteniamoci!Di AAAAH! via Spinoza

Ed ecco un’altra volta ci s’appresta
al fatidico giorno d’elezioni
già tutti noi ne abbiam piena la testa:

catodiche, serali apparizioni
politicanti vari, a fare inganni
cercando di raccoglier votazioni.

Abbiamo il caro Silvio, che a ottant’anni
ritienesi, più d’ogni altr’uomo al mondo
perfetto e irresistibil Dongiovanni

Di assurdità da sempre va in affondo
e sempre mi domando, ch’è pazzesco,
chi sia ch’il vota ancora a cuor giocondo!

E poi c’era il Giannìn carnevalesco
d’ americana laurea s’indorava
coperto d’abito settecentesco.

E poi Grillo da Genova, che urlava
“Vaffanculo!”, suo slogan preferito.
e “noi siam tutti onesti, gente brava!”.

L’elettor medio lascia assai allibito
anche perché, vi sembrerà un po’ strano
c’è pur chi lo ritien come Benito.

Piergigi, del PD gran ciambellano:
s’adopra ad’evitarlo, ma s’incaglia,
finisce ad aiutare sempre il Nano.

E noi la voteremo, ‘sta gentaglia
che di noi tutti allegra se la ride
è il popolo italiano che s’abbaglia!

Chè dopo ‘ste politiche disfide
-e noi le s’è seguite come un mulo-
non il governo nuovo si decide

Ma chi potrà buttarcelo nel…

Il Monte fa pietà

Il Monte dei Loschi di SienaDi Starrynight via Spinoza

Nel Millequattrocensettantadue
in quella bella terra di Toscana
per Pia de’ Tolomei radici sue

vide sua luce gran banca italiana
lo cui splendor diffuse per il mondo
e la cui gloria certo non fu vana.

Nei secoli la banca diede fondo
per finanziare l’opera d’ingegno
a fianco dell’impresa a tutto tondo:

cambiali, assegni, fidejussioni e pegno
raccoglie i soldi dal risparmiatore
e poi li va a prestar a chi è più degno.

Nel secolo Ventuno si fè attore
però di mala gestio interessata
e di finanza tossica l’odore

conducono la banca a mal parata
così che tutta la città del Palio
si trova dalla crisi inginocchiata.

Sì rara è l’onestà come il tantalio
il buon governo in questa banca unta
non dura più che l’antipapa Eulalio.

E in questo paradosso poi va aggiunta
la triste sorte che l’è capitata:
invece che del Palio dell’Assunta,

va in onda il Palio della Licenziata.

Tassare i grandi patrimoni? Giammai!

Il mite Pierluigi sulla tassaPatrimoniali in Europa
sui grandi patrimoni non ci sente:
“Non sono Robespierre, e non fa far cassa”

Ma come, non credeva intelligente
ridurre delle imposte la pressione
chiedendo un po’  di più a chi è più abbiente?

Ribatte: “Non è questa la questione:
c’è l’IMU che già prende a chi è più ricco.
E’ un patrimonio anche l’abitazione

Punir i ricchi? No, non mi ci ficco,
più che una tassa sembra una vendetta.
Sui conti impatterebbe solo il picco”

Sicchè tassar chi ha solo una casetta
appare a lui più equo e marginale
che chi tiene milion nella cassetta?

Che n’è del buon principio generale
che ogni balzello vuole progressivo
sì sacro da esser costituzionale?

Un tempo così duro e punitivo
non chiede un po’ di solidarietà
da chi la crisi non vede dal vivo?

Non è vendetta, è razionalità:
un tal balzello non può far piacere
ma alcun tenor di vita cambierà

Piergigi, un dubbio sto iniziando a avere:
non è che c’è un conflitto di interessi
che porta tal fregnacce a sostenere?

Ricordi? A Silvio opponi abbia gli stessi…

Io lepre(nderò)

Bersani al Governo Scritta a sei mani da Heliandros, Montales e Starrynight
 
Bersani più non teme defaillance
Lui è la lepre, altri corron dietro
Decreta “Berlusconi non ha chance”

Perchè presagio mio sei così tetro?
Sarà che alle batoste ho fatto il callo,
ma stanco son d’averlo nel didietro.

A questo punto, ahimè, temo lo stallo,
o peggio ancor la sindrome Tafazzi,
E più che lepre lo vorrei cavallo.

Io temo assai che amari saran cazzi.
E quando poi i giochi sembran fatti,
io vò a mischiar le carte e pure i mazzi,

faccio risorger gl’uomini disfatti
e dò all’opposizione la speranza
di rimontar con improbabil patti.

A quando mio Pierluigi, una vacanza?
Sebben il volgo dica che io son morto
che son fallimentar senza speranza

e darmi io dovrei ad autotrasporto
è brutto che sol questo si evidenzi
non l’ho io messo dentro a un boccaporto

ma nelle terga di belloccio Renzi

Ancora sulle Primarie del PD

di @Heliandros via Spinoza

C’è gran fermento intorno alle primarie,
Dice Matteo: “Son l’uomo del futuro”
Sfiga per sfiga, beh, meglio una carie.

Poi c’è l’usato, ma quello sicuro:
Pierluigi, specialista in lenzuoloni
E gran dispensatore di bromuro.

Nichi è maestro d’affabulazioni,
T’intorta con teorie magniloquenti
E più non ti si stacca dai coglioni.

Per Bruno c’è il destino dei perdenti:
“Ganzissimo, sei er mejo, nun c’è storia”
Poi se va ben lo votano i parenti

Vien da Treviso con alterna gloria,
Ma Laura c’è, e lotta insieme a noi.
Anche se di un branzino ha l’oratoria.

Renzi e Bersani

Bersani e Renzi paiono scordare
che la scommessa è vincer le elezioni:
non bastan le primarie i governare

I due sogliono far come i capponi
di classica memoria manzoniana:
s’azzuffano di becco e di speroni

intrepidi nella speranza vana
di eliminar l’acerrimo rivale
seppur la verità sia ben lontana.

Che il Pdl sia ridotto male
non basta a dare loro la certezza
d’una vittoria netta, anzi epocale.

Tutto il Pd deve essere all’altezza
ché ciò di cui l’Italia ora abbisogna
è riformar, non metterci una pezza

Di rottamar i vecchi Renzi sogna
ma vincerà fornendo la ricetta
per far guarir l’Italia dalla rogna.

Oppure Beppe Grillo farà incetta
di voti e si vedrà quanto vi rode
snobbandolo al livello di “robetta”

Cessate di rincorrervi le code
il detto popolare rammentate:
tra i due sfidanti a volte il terzo gode