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Se il leone cambia verso, bela

Cos’è che a Renzi passa per la testaRenzi Premier
che punta a prendere di Letta il posto
così, senza aspettare, ad ogni costo
rischiando che gli facciano la festa?

Perchè ascolto non dà a chi lo contesta:
“Per come il Parlamento è ora composto
ti bruci: con l’Italicum piuttosto
la man sarà più libera e più lesta”

Non è che pure Renzi le elezioni,
seppur possieda un ego smisurato,
di perdere alla fine abbia paura?
Ben nota nel PD è questa cultura:
della Sinistra l’alibi abusato,

pur fuori gioco, è sempre Berlusconi

A Silvio (da Matteo)

Per gentile concessione de @Il_Leopardi

Silvio, rimembri ancoraRenzi e Berlusconi
Quel tempo in cui fosti Parlamentare,
Immunità splendea
Negli occhi tuoi fetenti e un po’ lascivi,
E tu, fosco ed esoso, al Quirinale
Per farla franca ambivi?
Sonavan le quiete
Stanze, e le vie dintorno,
Al tuo desco elegante,
Allor che a grazie femminili intento
Sedevi, assai contento
Del dopo cena che già ti godevi.
Eri un maschio focoso: e tu solevi
Così menar le sere.

Gli uffici Comunali
Talor lasciando, là a Palazzo Vecchio,
Ove il tempo mio primo
E di me si spendea la maggior parte,
D’in su i veron del Fiorentino ostello
Porgeo gli orecchi al suon della tua voce,
Ed al tono feroce
Che usciva dalla tele.
Miravo al Nazareno,
Vite dorate e corti,
Poi a Palazzo Chigi, e quindi al Colle.
Lingua mortal non dice
Se t’ammiravo o meno

Tu pria che il tempo prescrivesse il fatto,
Dai comunisti combattuto e vinto,
Venivi condannato. E non vedevi
La falsità dei tuoi;
Nè avesti più il calore
Delle movenze di negre procaci,
O degli sguardi languidi e lascivi;
Nè teco le compagne ai dì festivi
Simulavano amore.

Beh cominciamo orbene!
Da me venisti, in fondo; queste
le riforme, e la legge elettorale
Di cui tra poco ragioniamo insieme
E anche la sorte del Governo Letta
La detto io, l’agenda:
Tu, misero, cadesti: e con la mano
Di Renzi la vittoria alle elezioni
Saluti da lontano.
 


			

Restitution Day

Il Movimento dei PentastellatiRestitution Day
di marketing ha fatto una pensata:
restituiamo i soldi ai tartassati!

Scommetto che non resterà isolata
tra i gruppi in Parlamento, tale mossa:
ognuno inventerà una sceneggiata

Mi vedo già, della cordata Rossa
il Premier che ai terremotati giura:
“Vi pagheremo i danni di ogni scossa”

O Fini, emerso dalla selva oscura
che dona i due locali a Montecarlo
a chi del suo futur si prende cura

Brunetta, che per l’IMU ha un vero tarlo
pure dell’ICI proporrà il rimborso
per dieci anni addietro, e guai a non farlo!

E Silvio? esautorato ogni ricorso
e a rischio di condanna, che t’inventa?
Ad ogni donna elargirà un esborso

per dimostrar che pure sopra ai trenta
è in grado d’apprezzare una donzella
“Son buono e generoso, mi consenta!

Solo a Ghedini pago la parcella”

Dire, fare, baciare, lettera e testamento

Scritto per il LoLington Post

La dicitura “Decreto del Fare”Dire, fare, baciare, lettera, testamento
ricorda quella buffa filastrocca
che recitavo in prima elementare

Metafora che non è così sciocca:
talmente s’abusò delle altre azioni
che a Letta l’ultima rimasta tocca

Del “dire” lor, ne abbiam pieni i maroni
al punto che non sono più intriganti
nemmeno le bugie di Berlusconi

Di “baci” altresì ne abbiam visti tanti:
da quello tra Riina ed Andreotti
a quelli dati alle cene eleganti…

Due anni orson, Tremonti urlò ai complotti
leggendo dell’Europa la “missiva”
che anticipò di spread e borsa i botti.

E il testamento? Perchè sopravviva
l’Italia, è necessario “fare”, e in fretta
e non lasciar la barca alla deriva!

Siam nelle mani tue, mio caro Letta!

Se questo è un economista

Pel nano su cui l’altro Nano svettaBrunetta
tagliar le tasse è un gioco da ragazzi
E’ forse un  genio e gli altri sono pazzi?
Costui risponde al nome di Brunetta

“L’IMU va tolta, l’ha promesso Letta
e se aumentiamo l’IVA sono ca**i!
Che Saccomanni non faccia Tafazzi:
ai tecnici trovare il modo spetta”

Mi par che Renatino sia confuso:
di spesa serve far la revisione.
Tagliar le entrate, son capace anch’io

Per far ciò che lui vuol, ci serve Dio:
di pani e pesci moltiplicazione
il Ministero ancora non fa uso

La squadra di Governo (parte II)

Di @StrabeneMinestrone

(continua)
Potean dar la fiducia al Pierluigi,

molti elettori nutron pentimento.

Mandar Bersani lì a Palazzo Chigi,
per evitar al paese sta marchetta
di cui prevedo solo effetti grigi

Inciucio no, dite: “Governo Letta”.
È un mix democristiano amici miei,
e chi lo nega non gli date retta.

Volto nuovo Pd è Massimo Bray.
Per chi deve occuparsi di cultura
c’è meglio d’un viaggio in quel di Pompei,

di quegli scavi restan poche mura,
a scuola ancor di meno le bidelle,
lor vittime della peggior iattura.  

Come se non bastasse c’è “CiElle”:
non basta Mauro, anche Lupi Maurizio,
non mi dan gran fiducia così a pelle.

Pigliar gli appalti per la Chiesa è un vizio,
l’è pur capriccio farsi uno spinello,
su ciò non voglio esprimere giudizio 

che possa alimentar quasi un bordello,
come per la richiesta d’Emma al Colle
che al Vaticano parve un gran flagello.

Fabrizio Saccomanni chi lo volle?
Manca Brunetta: gli hanno fatto pacco,
prevista sua protesta in SI bemolle.

La nostra Economia c’ha un gran distacco,
del neo-Ministro turba l’anagramma,
del nome suo l’è: “mani (nel) sacco!”

Di altri nomi c’è una vasta gamma,
qualche altro invece Letta l’ha scartato
come chi apre una mail e poi la spamma.

Allo Sviluppo Flavio Zononato:
la crescita per lui è l’impegno preso,
che pensi pure al piccolo Renato.

Ministro pure chi fece l’offeso
all’epoca della vicenda Eluana.
A che livello Quagliariello è sceso!

Meglio di lui è la bella campana,
famosa p’esser la sposa di Boccia 
labbra carnose e criniera castana.

Chi si deve occupar d’aria e di roccia,
è il ministero Territorio e Ambiente;
cosa gli passerà nella capoccia?

All’Ilva ci lavora quanta gente!
Ma a Orlando è chiesto di preservar l’aria
speriam che sia persona competente

E c’è pur chi provien dalla Germania;
fu prima nel torneo dei cinque cerchi,
quell’altra sol seconda a Miss Italia

La squadra di Governo (parte I)

Di @StrabeneLetta

Sgombrato il campo immune da sinistri
Napolitano riesce nel suo intento
di realizzar la squadra di ministri.

Tutti contenti, ma si alza un lamento
squarcia il silenzio il guitto genovese
non è riuscito Beppe nel suo intento

L’esecutivo delle Larghe intese,
scatena l’urla: “Siete circondati!”
Fu così in Francia con la Marsigliese

dove i regnanti furono radiati.
Della rivolta fecero le spese
e fu democrazia lì e in altri Stati

Partiam da chi ha la delega ai malati
c’han messo tale Lorenzin Beatrice
poveri infermi, già son sfortunati.

Il Premier non è solo, elli ha un Vice;
avea già fatto il Lodo per il Nano,
che avesse il “quid” ci crede manco Alice.

Questo è il destino del povero Alfano
istituì le primarie volentieri,
gli restaron le mosche nella mano.

Prima di lui agli Interni: Cancellieri,
col fine di guidar la Polizia,
mafia e camorra Lei li fece neri

Qualcuno vede in lei un’anomalia,
il suo reato è l’esser di colore
ch’è solo un tratto, mica malattia.

Nel mondo i “mori” non fanno rumore,
che sian ministri, sian solo bambini
chissà i leghisti che c’hanno nel cuore

Un posto ha guadagnato Franceschini
spetta a lui rapportar col Parlamento:
che brutto guaio rispondere ai Grillini

la cui protesta pare più un lamento (continua)

In Ciucio Veritas

Di Montales via Spinoza

InciucioRe Giorgio confermato Presidente

ai deputati tosto mette fretta,
“Governo sia ora fatto alacremente,

e Premier sia, vi dico, Enrico Letta”.
Approvazion dà infin anche il Caimano,
purchè di torta abbia una gran fetta.

Così numero due diviene Alfano,
che non contento prende anche l’interno,
sì che dossier segreti tiene in mano.

Al giuramento è subito l’inferno,
un tizio spara in piazza “sarà matto”,
bel modo di esordir per un governo.

Elettor di sinistra esterrefatto
la lista dei ministri scorre lento:
Democrazia Cristian per largo tratto.

Ciellino alla difesa, che tormento
Vien da spararsi in testa, tutti morti,
ma, aspetta, questo è proprio accanimento:

ciellino è anche il Ministro dei Trasporti.
Ma non fermarti, guarda alla Salute
del Pdl, non causiamo torti,

Ministro senza Laurea chi discute?
E in tutto ciò Bersani a noi ci dice,
una tra tante lingue biforcute,

“nessuna alternativa più felice”.
Ma intanto sbava rabbia dalla bocca
Ché Premier nominato hanno il suo vice.

E adesso è la pension ciò che gli tocca.

La Commedia di Governo

 
Gli occhi puntati su Palazzo Chigi
Non pel Governo, ma a capir gli spari
Segnale che ci attendon mesi grigi

Ma quel ch’è triste sono quei somari

dei neo-ministri, son così giulivi
mostrando in foto anche i denti molari

Spiegate loro che non son dei divi

Che preghino anzichè mettersi in posa
perché le vittime restino vivi
 
Lo sfarzo visto al Colle emerge a iosa
Manco fosse un convivio alla regina
Capiscon che c’è un aria velenosa?
 
Basta giurar leggendo la velina
Ed evitiam di brindare col vino
lasciamo che fermenti giù in cantina
 
ma c’è già chi chi dà la colpa del danno
E’ ovvio: non può ch’essere uno scemo
han fatto commentare l’Alemanno
 
Accusa Grillo, dalla rabbia tremo
Possibile ch’è sindaco di Roma
Speriam che a Maggio cambi: lo vedremo
 
C’avrà un cervello sotto quella chioma?
Ei che fu iscritto coi gruppi del Fascio
O parla a caso come fa l’automa
 
La capitale ridotta allo sfascio
Perché Zio Gianni non ci fai un favore
pronunzi questo verbo: “A maggio lascio”

Abbiam già dato in anni di dolore
adesso è giusto aprir al cambiamento
Financo aver Ministri di colore
 
l’odio razziale non è un sentimento
serve a propagandar per la Lega
Che al posto del cervello hanno il cemento
 
Quel che dice Borghezio “che ce frega”
Siam mica a disquisir d’uno scienziato
Nemmeno stiam citando uno stratega
 
Il senatùr ormai l’han silurato
fatal gli fu la vicenda Belsito
ch’avea portato i soldi il altro Stato
 
Per anni Umberto in Lega è stato un Mito
Chi mai potrà scordar l’acqua in ampolla
Ricordi del suo regno ormai finito

Scuola Elementare Montecitorio

scolaro“Bambini, tutti in piedi, entra il Maestro!
Rispetto e disciplina son richiesti
chi parla o ride, al volo defenestro!”

‘Sti alunni son talmente delle pesti
che se non li rimetto tutti in riga
per non far nulla inventano pretesti

Il bullo della classe, Silvio, inziga
gli altri compagni a litigar tra loro
e invece di studiar pensa alla f**a

Mario, il secchione, è un gran ragazzo d’oro
ma sbaglia sempre il test di fine anno
ed alle ortiche butta il suo lavoro

Tenere a bada Beppe è un vero affanno:
con internet cazzeggia, oppur protesta
è in aula per scaldar solo il suo scranno

Una lavata già feci di testa
a Pigi: nominato capoclasse
s’è fatto dai compagni far la festa

Allora per uscire dall’empasse
ho nominato Enrico, e ho minacciato
la sospension per chi lo ostacolasse

Capite perchè son così abbacchiato:
son tutti dei monelli lavativi
capaci solo di sprecare fiato

Non è mai colpa loro, sono attivi
soltanto a scaricar le conseguenze
su qualcun altro di fatti lesivi

Ma in fondo son bambini, e le carenze
crescendo certo vengon compensate
D’Italia essi saran delle eccellenze!

(Madonna se ne ho scritte, di ca**ate…)