Archivi Blog

Donna, se’ tanto grande e tanto vali (Par. XXXIII)

Non conta che somigli a una sirena8marzo
o che come una cozza sia bruttina
o che sia magra come una sardina
o invece grassa come una balena

La donna è come un pesce: ci appresta
a degustar la carne del suo ventre;
eppure il vero intenditor, nel mentre,
sa che la leccornìa sta nella testa

Per la tua donna fa’ un gesto galante
e omaggiala del fior della mimosa
come prescritto dalla tradizione.
Ma tutti gli altri giorni, un’emozione
inaspettata, una piccola cosa,
con cui stupirla è ancora più importante

Il Pesce d’Aprile di Dante Alighieri

Forse non tutti sanno che Dante Alighieri è stato autore di uno dei più antichi pesci d’aprile della storia.Il pesce d'aprile di Dante

Nell’agosto del 1321, feci visita al doge Giovanni Soranzo in veste di ambasciatore di Guido Novello da Polenta, fatto puntualmente registrato dal Villani nella sua Cronaca.

Egli ricorda che «il poeta fu invitato dal Dose a desinar a tempo di pesce. Erano oratori che lo procedevano e loro avevano grossi pesci davanti e Dante più piccoli, il quale ne tolse uno e se lo pose all’orecchio.
Il Dose gli domandò che cosa volesse dir questo.
Rispose che suo padre era morto in mare e che domandava al pesce novella di lui.
Il Dose disse: “Ben, che ve dìselo?”
Rispose Dante: “El dise lui e i suoi compagni esser troppo giovini e non si ricordano, ma che qui ne sono di vecchi e grandi, che mi sapran dar novella”

E il Doge, capito il bèrgamo, gli fece servire un pesce più grande.

Ode alla Cozza

Scritto per il LoLington Post

Dono del Ciel, più che Frutto di MareCozze 300x336
nel guscio nero e ruvido nasconde
un cuore dolce dal sapore d’onde
che mai immagineresti di trovare

E’ un fatto che ritengo singolare
che, pur crescendo su insalubri sponde,
sian cibo prelibato, e non immonde
ed il palato sappian deliziare

Le donne ad esse si suole accostare
se sono brutte, basse e un poco tonde
Ma la bontà che all’une corrisponde
nell’altre a volte è ardua da trovare

Son umili, di tutti alla portata
perfette da gustare in compagnia
senza posate, solo con le dita.
La scelta dei menù par infinita:
da “gratinata”, vera leccornìa,
fino al guazzetto d’aglio, in “impepata”