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Contrappasso 2.0 – I “Facebook-dipendenti”

Scritto per InSupposte

I dipendenti di Facebook si tranquillizzino: non ce l’ho con loro.

Mi rivolgo a chi non può vivere un solo istante della sua vita (per lo più insulsa) senza postare in Facebook tutto quello che fa Contrappasso 2.0 - I Facebook-dipendentie che gli succede intorno.
Questa fastidiosa categoria di spammers annovera sicuramente amici e conoscenti di ciascuno di noi: chi infatti, al ristorante, non ha assistito almeno una volta all’avvilente rito del tizio che fotografa e posta sul proprio profilo ogni portata, dall’antipasto al dolce, come se fosse reduce da un periodo di carestia o come se ogni banale sogliola fosse un’aragosta?
Per non parlare  di quelli che devono darci la loro posizione geografica ogni secondo, nemmeno si stessero avventurando nel deserto dell’Akakus in Libia (dove peraltro nessun cellulare prende, che goduria!) e avessero paura di perdersi.

Ma i peggiori sono quelli che riversano sui Facebook i loro guai sentimentali, ammorbandoci di frasi fatte mascherate da pensieri profondi dettati dalla sofferenza, come se bastasse un due di picche per diventare Giacomo Leopardi.
Se proprio sono messi così male, se ne vadano dallo psicanalista, che almeno è pagato per farsi venire l’orchite ascoltando le loro lagne!

Per arginare questi soggetti, vi suggerisco i seguenti contrappassi: scatenatevi!

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Le 5 ragioni per cui Zuckerberg ha acquistato WhatsApp

Scritto per InSupposte

C’è chi dice che la mega acquisizione da 19 miliardi di dollari abbia lo scopo di mettere le mani su 450 milioni diI 5 motivi per cui Zuckerberg ha comprato WhatsApp nuovi utenti, chi sostiene che abbia lo scopo di rinforzare la presenza di Facebook su piattaforma mobile.
Chi infine pensa sia un bieco trucco per spiare ancora di più gli utenti per poi massacrarli di pubblicità ancora più mirata, come fa Google grazie a Gmail.

Tutte storie. Vi svelo in esclusiva le VERE ragioni della follia consumistica del buon Mark:

  1. Invidia: il fondatore di WhatsApp ha costruito dal niente una start up miliardaria e senza nemmeno ammorbare gli utenti di odiosi banner pubblicitari. Se Zuckerberg lo avesse assunto nel lontano 2009 probabilmente gliel’avrebbe sviluppata gratis, e ora sarebbe sua comunque ma con tutti quei dollaroni ancora in tasca.
  2. Gelosia: da qualche mese la moglie di Zuckerberg pubblicava su Facebook solo foto di gatti. In compenso, passava buona parte della giornata a chattare su WhatsApp e pareva divertirsi molto
  3. Spacconeria: durante una cenetta intima a lume di candela, davanti a due grand cru di costosissimo vino, sua moglie gli ha chiesto: “Ma quanto costa WhatsApp? Mi piacerebbe tanto averla”. Lei in realtà voleva solo installarla sullo smartphone, ma tant’è. Detto fatto. Se solo, a tempo debito, le avesse comprato un collier di diamanti, avrebbe risparmiato qualche miliardo.
  4. Spionaggio: ormai è risaputo che Facebook sa più cose su di noi del nostro psicanalista, e la gente, non fidandosi più molto, pubblica solo stupidaggini. La profilazione fa acqua, i clienti si lamentano, gli introiti pubblicitari sono a picco. Se non trovava in fretta una soluzione, rischiava di chiudere i battenti.
  5. Bontà: anche Mark ha un fratello scemo sul gobbo. Ma essendo fantamiliardario, può permettersi di comprargli un’aziendina con la quale possa trastullarsi stando fuori dai piedi. Se WhatsApp fallisce, sappiamo di chi è la colpa