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La riduzione del(le) pene

Di @Valeria_Noli

Quest’oggi la Giustizia ha rinunciatoMinetti Mora Fede
alla sua residenza in Tribunale
perché un gruppetto, ch’era processato,
se l’è cavata infine, e niente male.

Mora, Minetti, Fede e l’esaltato
uomo che fu il sovrano dell’Arcòre
ricevon la sentenza dello Stato
che riconosce l’unto del Signore
solo ad avere al tempo consumato
della fanciulla il dono più segreto.

E non mi riferisco al corpo usato,
bensì all’età cui è giusto porre veto
violare, come è chiaro ed è scontato,
dalla legge di Dio, ch’è regolare,
e d’uomo che si voglia rispettato.

Si parla allora di quel “lupanare”
dove operava in fede l’imputato
Fede, della Minetti gran sciampista
che un tempo la regione ha governato.

Ecco poi Lele Mora, già nudista,
(basta la sola idea a mozzare il fiato),
pentirsi a tempo, come un camorrista.

E se alla fine corte son le pene
vuol dire che non è finita bene.

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Quando Silvio varcò il RubyGate

D’esser uno Statista di valorewpid-silvio-berlusconi-giulio-cesare.jpeg
da sempre Silvio il sogno ha accarezzato
d’un Cesare alla stregua, imperatore

Col grande General divide il fato:
il primo ha attraversato il Rubicone
e lui dal RubyGate s’è svincolato

Ma ahimè rimane almeno una questione
per cui  la somiglianza sottosotto
con Cesare non regge il paragone.

Del condottiero conosciamo il motto:
“Il dado è tratto”, mentre Berlusconi
Dudu può al massimo lanciare al trotto

La Regione si dà ai matti

La Regione si dà ai mattiCi fu l’Expo in principio, in Lombardia
su cui la Ndrangheta ha messo le mani
la “Cupola del Nord”, ma l’indomani
di soldi scopro un’altra emorragia

Lo scandalo a Venezia spazza via
il Sindaco e del Nord Est i sovrani
che con il Mose capitali immani
spartivan, non il mar, con allegria

Ed ora è il turno del Governatore
d’Emilia, che versò ricche prebende
a beneficio d’amici e parenti.
Visto l’andazzo, gli altri Presidenti
sian “Previdenti” e levino le tende:
convochino il Consiglio a San Vittore

Ai posteri l’ardua sentenza (Mediaset)

BerluManette-300x336Scritto a quattro mani con @Purtroppo per il LoLington Post

Dante s’interroga sull’esito del processo Mediaset, e condivide le sue perplessità con l’amico e fine pensatore Purtroppo

DanteSommoPoeta Purtroppo, che ne pensi del processo  
 che pare alfine giunto a conclusione
 e vede l’imputato Berluscone
nell’angolo da chi vuol farlo fesso?

Quale sarà l’impatto di riflesso
di una condanna della Cassazione
sul PDL e sulla coalizione
del cui destino si dibatte spesso?

Di certo non sarà in una prigione
che Silvio finirà se condannato
con buona pace dei suoi detrattori.
Dal Parlamento almen che resti fuori
sarebbe l’esito tanto agognato
da una gran maggioranza di persone

Purtroppo si mostra disilluso: non nutre alcuna speranza che il verdetto porti con sè un barlume di giustizia

Purtroppo Ormai mio caro Vate son tra quelli
 che non sperano piú in una sentenza 
 che di giustizia tenga una parvenza
che tratti il ricco come i poverelli

Nessun togato voglio che debelli
il malcostume eretto a prepotenza
leva che muta voti in strafottenza
ribalta la ragion a cui t’appelli

Per questo non mi importa del magnate
che a forza cantar molti ha convinto
di essere amator fino e cortese
o saggio al servizio del Paese
gridando senza darsi mai per vinto
tutte le falsità più scellerate

Dante cerca di scuotere l’amico: il suo disinteresse non rende giustizia alla sua indole combattiva! Bisogna reagire!

DanteSommoPoeta Amico mio, mi duole constatare
 il tuo disinteresse malcelato
 Darsi per vinto e arrendersi è peccato
più ancor che un mascalzone supportare!

E’ ciò che voglion: anestetizzare
la pubblica opinione a ogni reato
così che se un furfante è perdonato
nessuno avrà alcunchè da sindacare

Io credo che la quadra stian cercando
non la condanna nè un’assoluzione
ma che il Governo salvi dal dissesto
Seppur non sia sicuro che il pretesto
innescherà davvero l’esplosione
che i falchi Pidiellin van dichiarando…

Alfine Purtroppo rialza la testa: la Giustizia non ha nulla a che vedere con la vendetta, nè tantomeno con l’invidia sociale.

Purtroppo Sai Dante: il tuo ottimismo mi rincuora!
 Io che pensavo che comunque andasse
 l’ennesimo giudizio n’importasse
ma a leggerti il malanimo migliora.

Se infatti una condanna non ristora
di tanti anni in cui a mani basse
s’accaparró frequenze, e reti e tasse
piangendo come vittima ad ogn’ora, 

alzo la testa e dico: «Mi contento»
di avere visto la mia Dea Bendata
ancor per una volta confermare
che la Giustizia ha osato scontentare
governi zoppi, di banda allargata
nati sulla paura del momento.

Pensavo fosse amore… invece era interesse

Nicole, che impareggiabile Donzella!nicole-minetti-vero-amore-berlusconi-13
Come difende il suo benefattore!
Ha fatto ciò che fece per amore
senza secondi fini nè parcella

Al Giudice che in aula la interpella
risponde un po’ piccata e con dolore:
“Davvero non capisco il disonore
dei fatti di cui tanto si favella”

D’altronde è chiaro, Papi s’accompagna
a chi è procace ed alta di statura
seppur non sia dotata di cervello

Alla domanda: “Chi per te è un modello?”
Nicole rispose pronta: “La Ventura,
seguita a ruota da Mara Carfagna”*

*La risposta è stata data realmente durante un’intervista rilasciata al programma “Le Iene”

Il Caimano e la Leonessa

Di @StrabeneBrescia2

Nell’Ottocento, sito di rivolta
per dieci giorni in lotta all’oppressore.
Tempo trascorse prima che fu accolta

da Garibaldi l’urla di dolore,
fino in Sicilia alimentò gran ressa,
l’Italia intera apprezzò il suo valore.

Vent’anni e più e la musica e la stessa:
ai giudici volge l’urlo il Caimano,
lo fa dalla città della Leonessa.

Suo piagnisteo l’è degno d’un villano,
un’invettiva par, più che un comizio
da riferir al popolo sovrano.

D’urlar al golpe ei non ha perso il vizio.
Ma ciò a cui ahimè abbiam fatto il callo:
l’assenso tacito quirinalizio.

Timor del Colle è che si crei uno stallo
gli andasse male ‘l verdetto su Ruby:
il piano suo degno d’uno sciacallo.

L’accusa ch’oltre a danzare sui cubi,
fu trascinato dal vizio carnale
d’una vicenda, in cui son più le nubi;

suggello n’è la marcia sulle scale
dinanzi le porte della Procura:
come scordar tal facce da maiale?

Brescia a soqquadro, attimi di paura
la polizia in tenuta antisommossa
scorta Brunetta, il cui piede ha premura

di distanziar chi ha in man bandiera rossa
e intona il coro: “Silvio, vai in galera”
castigo per chi ha spartito le ossa

d’Italia, è questa la macchia più nera
altro che le donzelle nei festini!
Chi attende un suo: “Mi pento”, aspetta e spera

Non resta che tifar la Bocassini:
a fronte della condanna richiesta
la Corte la sanzione gli combini.

Se così fosse immagino la festa:
tutto il paese in coda a caroselli
col comandante Beppe Grillo in testa.

Arduo è fregare ‘l lupo pe’ gli agnelli:
se la sinistra è in mano dei D’Alema
non può manco l’autore del Cencelli.

Lungi da me portarvi fuori tema,
del PD note le contraddizioni,
or non è tempo di pensa’ ‘l problema.

Il monito de “l’abbassare i toni”
appare già come pura utopia;
mi spiace Giorgio: c’hai rotto i maroni!

Il ministero della polizia
affidi a chi lì a Brescia è primo attore
dì tal bordello: ma che fetenzia!

The Re-Italy show

Da quando alla ribalta è ritornatoBrescia
non sembra più lo stesso, appar più buono:
scommetti che il Caimano ora è cambiato?

Il seggio di Vice Premier dà in dono
al fido Alfano, restando sul retro
invita i suoi ad abbassare il tono

Vedendo del PD il futuro tetro
corre in soccorso con le larghe intese:
“Collaboriamo, non guardiamo indietro”

Se c’è chi non arriva a fine mese
accorre a far della beneficenza
ma alla TV, così il fatto è palese

Ma ecco arrivar d’appello la sentenza:
dell’onta eterna torna a aver terrore…
così riprende la vecchia parvenza

A Brescia tuona con il vecchio ardore:
dai Magistrati egli è un perseguitato
come di Portobello il conduttore!

Alfano, degli Interni il Delegato,
protesta come se il capo non fosse
dei celerin, da cui vien controllato

Mio caro Silvio, con codeste mosse
parecchi avei convinto fossi in grado
non solo di parlar di toghe rosse

Ma nel tranello invece io non cado:
un falco a cui una mano dai di bianco
somiglia a una colomba assai di rado